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 DA www.tusciamedia.com

Momenti di storia politica con Fabio Torriero. Ieri la presentazione del libro di  Torriero “Alfredo Covelli - la mia destra” edito da Libri del Borghese nel novantanovesimo anniversario della nascita.

Torriero è giornalista professionista dal 1994, saggista ed anche direttore della rivista “Destra Italiana”.

L’incontro, promosso dalle Guardie d’Onore al Pantheon e dal dottor Aldo Quadrani - ispettore regionale delle Guardie d’Onore - ha visto come moderatore il giornalista  Americo Mascarucci  e l’intervento del giornalista Arnaldo Sassi.

Molti i politici e le autorità presenti, tra cui gli assessori provinciali Giuseppe Fraticelli e Paolo Bianchini, i consiglieri provinciali Antonio Fracassini e Marco Torromacco, il vice sindaco di Viterbo Luigi Maria Buzzi, Giovanni Arena dell’Arpa ed Andrea De Simone di Confartigianato.

Covelli (1914-1998) fu il fondatore del Partito Nazionale Monarchico e fu anche dirigente del Movimento Sociale Italiano negli anni settanta, in un cammino di vita ricco di impegni professionali e  poltici di grande importanza.

Aldo Quadrani ha ricordato come Covelli fu definito “un signore della politca”, proprio per riportare alla mente la caratura di quell’uomo e del suo impegno poltitico.

L’attualità di Covelli? “Estrema attulità”, oltre che genialità, anche perché già negli anni intorno al 1970 faceva parte di quelli che “bucavano lo schermo”, lui che era comunicatore e riformatore, ha ricordato Torriero. Differiva da Almirante che era più secco, più giornalista nel suo presentarsi, diverso ma di forte impatto allo stesso tempo. La televisione stava prendendo il posto, a quel tempo, dei comizi; anche le metodologie di comunicazione stavano cambiando.

“Quest’uomo nel Parlamento di oggi sarebbe un luminare”, ha detto Sassi, anche perchè per quell'uomo politico al centro ci doveva essere la “governabilità”; basti pensare che propose ai suoi tempi anche il referendum propositivo, cosa che fa Grillo in questi giorni, ha ricordato Sassi. Il centrodestra ci deve stare e fare la propria parte, anche nella sua caratteristica elitaria.

Un incontro per saperne un po’ di più su una parte storica molto importante della politica italiana e su una destra da discutere e che, nell'auspicio di Torriero,  "si ricostituisca".

 

***

 

Da www.tusciatimes.eu

22 marzo 2013

Una destra moderna nel disegno di Alfredo Covelli:
presentato in sala Regia il libro di Fabio Torriero


Nella prestigiosa Sala Regia del Comune di Viterbo si è svolta questa sera alle 18.00 la presentazione dl libro del Dr. Torriero, “ Alfredo Covelli- La mia Destra”. Alfredo Covelli, un uomo, un camerata, un politico, un monarchico, che coniò il termine ' partito degli italiani, partito della libertà' nel 1948. Un libro dove traspare l'abilità di un politico come Covelli, insigne figura che fondò appunto il Partito Nazionale Monarchico. Il Dr. Aldo Quadrani prende subito la parola ringraziando le autorità di Comune e Provincia, tra i quali l'assessore Luigi Buzzi, ed un omaggio, con un applauso tutti in piedi, ai fucilieri Italiani che si trovano ad affrontare una difficile situazione. Quadrani definisce il libro di un'attualità terrificante, -” non il solito libro storico , ma la riscoperta di un uomo che ha fatto politica, un monarchico fedele che vedeva l'Italia innanzi a tutto!”- Segue Amerigo Mascarucci, che presenta agli intervenuti l'artefice di questo libro , Fabio Torriero, come -”un amico di monarchici, giornalista e scrittore de Il Tempo , Libero ed ora direttore de “La Destra Italiana”.- Lo lascia al suo pubblico con questa domanda:_” Alfredo Covelli cosa potrebbe insegnare oggi?”- Per il Dr. Fabio Torriero, che ha un ricordo di Covelli relativo alle Tribune politiche con Almirante, quest'uomo è una figura sulla quale c'è poco, ed il suo libro è stato un cercare di colmare questa lacuna, ma anche un omaggio alla sua formazione monarchica. Un comunicatore, un riformista, un politico, un intellettuale. Dai comizi in piazza, riservati prettamente ad un pubblico selezionato, in quegli anni si è passati alla comunicazione in tv, proprio con le tribune politiche dove figure come Almirante e Covelli venivano ascoltati da tutti , perché in televisione si parla a tutti. Una linea politica di Covelli 'senza rivolta', ma nemmeno di astrazione, con un' idea di purezza incontaminata da rendere in politica. -”Un riformista che tentò l'incontro tra pensiero cattolico, liberale e democratico,che fece un'analisi del '68, che voleva creare una Destra moderna, ma rimanendo in un asse centrale. Segue l'intervento di Arnaldo Sassi che descrive questo politico come - un uomo che oggi nel Parlamento sarebbe un illuminato, che ha proposto di bocciare la Regione e nel suo pensiero c'era la governabilità”. Resta una domanda,alla fine,se la Destra è stata in definitiva figlia del sogno di Covelli, sintesi nazionale o no e sulle ceneri di Destra che non c'è più, si potrebbe ricostruire sulla base della scommessa di Covelli? 

 

 


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